Atelier_1_06_©Sanjay Rai Atelier_1_06_©Sanjay Rai

Da tre anni, più di una ventina di persone, per lo più giovani, si appropriano di un tema. L’intimità? Il desiderio? L’educazione sessuale?
A partire da questo tema, costruiamo un oggetto teatrale. E molto rapidamente, tutto questo ci supera.
In questo spazio di fiducia, dolcezza e tenerezza, il lunedì sera, ciascunə comincia a scrivere.
A scrivere. A scrivere. A parlare. A dire. A raccontare. A raccontarsi. A mettere in parole. A mettere parole su ricordi, su sensazioni, sull’amicizia, il piacere, l’amore, la vergogna, la violenza, le vittorie e le sconfitte. Iniziamo a condividere a voce alta: si tratta, dopotutto, di teatro.
Le storie risuonano insieme e danno vita a nuove storie, ricordi, testimonianze, aneddoti.
Des choses que je sais depuis toujours è un progetto di scrittura, composizione musicale e spettacolo sotto forma di poema corale contemporaneo sul corpo, l’intimità e il genere.

Primo del spettacolo si terrà l’inaugurazione del festival.

Dopo lo spettacolo si terrà «nachgefragt»*.

Testo: scrittura collettiva di tuttə partecipantə dell’Atelier
Interpretə: Eteocle Alric, Sarah Bussy, Nora Cupelin, Arben Rexhepi e Natalia Vonlanthen
Composizione e musica: Yves Cerf e Mael Godinat
Lavoro corporeo: Jeanne Pasquier
Tecnica: Jules Bovard
Sguardi esterni: Marie Bondolfi, Zoé Sjollema, Camille Tavelli
Illustrazione e scenografia: Karine Deluz

Considerazioni del gruppo di programma

«Je suis fâché» – Sono arrabbiatə. Così inizia Des choses que je sais depuis toujours: con un grido collettivo, portato da voci, corpi e sguardi. Ma questa rabbia non è un gesto vuoto. È una forza politica. Diventa movimento, resistenza, impulso condiviso che si trasforma in attivismo collettivo – e che è contagioso.
 Lo spettacolo è il potente risultato del lavoro di un giovane collettivo autogestito di Ginevra. Il gruppo è composto da persone tra i 20 e i 26 anni, per la maggior parte colpite dal sessismo, includendo sia professionistə sia amateurə del teatro. Insieme hanno creato uno spazio in cui si parla di corpo, sessualità e violenza strutturale.
 Attraverso canto, coro e monologhi, raccontano esperienze che troppo spesso rimangono invisibili: dolore, desiderio, vergogna, ribellione, solidarietà. Nessuna voce singola domina la scena. L’intero ensemble resta presente sul palco – anche nell’ascolto, nell’osservazione e nel sostegno reciproco.
 Lo spettacolo nasce da una ricerca e scrittura collettiva, inizialmente all’interno dell’Atelier Spirale di Ginevra, ispirata al lavoro teatrale fisico alla Lecoq.
Des choses que je sais depuis toujours è rumoroso, toccante, pieno di energia – e restituisce voce a chi è statə messo a tacere troppo a lungo. Uno spettacolo che non solo racconta, ma dà potere. (Elmira Oberholzer)

In un universo ispirato ai fumetti di Liv Strömquist, lə comédien·nes esplorano la propria intimità per farne un potente viaggio collettivo. Tra politica e poesia, teatro e coro, questo spettacolo incarna la loro rabbia di essere al mondo.
 Il Collectif POMO è in costante evoluzione: cambi di cast, organico talvolta ridotto, nuove prospettive individuali… I racconti si trasformano e vengono riscritte. Sempre in movimento, Des choses que je sais depuis toujours è un’opera militante forte, che non ha paura di nominare le cose e di affrontare la politica, pur conservando la sua poesia. (Mathi Le Coultre)

Il gruppo si racconta

Il Collectif POMO (Pour Oser Mal Obéir) nasce, nel giugno 2023, in seguito alla creazione e le repliche, nella primavera 2024, dello spettacolo Des choses que je sais depuis toujours dell’Atelier 1 del Théâtre Spirale.
Dopo 5, 10, 15 anni di lavoro insieme all’interno dell’Atelier, così come diverse esperienze autonome – come l’organizzazione della tournée romanda dello spettacolo Amerika nel 2018 e la pubblicazione di una raccolta di testi nel 2023 – si è formato un nucleo solido di ex e attualə partecipantə dell’Atelier, con il desiderio di spiccare il volo.
Abbiamo deciso di creare un collettivo autogestito e orizzontale per portare avanti il progetto Des choses, entusiastə dalle discussioni avviate con il pubblico e dall’elasticità del nostro oggetto teatrale.
Il nostro collettivo è composto da una quindicina di persone tra i 20 e i 30 anni, in gran parte con esperienze di discriminazione legata al genere, che si alternano sulla scena. Riunisce persone con e senza formazione teatrale, professionale o amatoriale.
Vogliamo sviluppare creazioni nostre, teatrali, musicali e politiche, per parlare delle nostre esperienze, delle nostre intimità, del nostro rapporto con l’altrə e con noi stessə, dei sistemi che ci circondano.
Cerchiamo di creare uno spazio in cui sia possibile afferrare collettivamente le esperienze e le domande che ci attraversano, e condividere questo spazio con il pubblico.

*«nachgefragt» è un’offerta didattica di fanfaluca. Subito dopo lo spettacolo, interpreti e pubblico si incontrano nel luogo della rappresentazione per porre domande, dare feedback o esprimere apprezzamenti. Il formato dura solo 15 minuti e vuole essere un punto di partenza per continuare a discutere di ciò che si è visto anche dopo la fine dello spettacolo.

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Volete assistere allo spettacolo con una classe scolastica o un gruppo più grande? Avete bisogno di aiuto nella scelta del programma? Oppure desiderate un’offerta didattica relativa allo spettacolo? Allora contattateci via email: info@fanfaluca.ch

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