NO REASON TO PANIC Brüetsch Cie (TI)
Lingua:
Englisch, Französisch
Durata:
20 minuti
Posizione dell'evento:
Alte Reithalle West
Drei Künstler:innen hinterfragen mit Zirkus, Ironie und Bildsprache unsere krisenhafte Welt und fordern auf, statt Schuldige zu suchen, gemeinsam solidarische Auswege aus dem System zu finden.
Il mare come in una cartolina, il piacere di nuotare su una spiaggia privata, i gabbiani e il rumore dell’oceano. Ma cosa si nasconde dietro il sipario? È sempre più difficile ignorare la crisi. Le persone si aggrappano disperatamente a una visione del mondo che sta lentamente ma inesorabilmente affondando in un mare di plastica.
In questo spettacolo interdisciplinare, tre artistə si confrontano con i temi della colpa, della responsabilità e della paura del futuro, utilizzando strumenti come il circo contemporaneo, discorsi ironici e una scenografia iconica.
Che senso ha cercare colpevoli all’interno di un sistema, senza metterlo mai in discussione? O forse dovremmo piuttosto cercare insieme delle vie d’uscita, in modo solidale?
Dopo lo spettacolo si terrà «nachgefragt»*.
Ideazione & Interpretazione: Benjamin Koch, Simon Heigl, Jeanne Girard
Considerazioni del gruppo di programma
Occhiali da sole sul naso, gabbiani che stridono, i capelli mossi dal vento caldo, in lontananza il clacson di una nave, qualcunə fischietta “La mer” – è arrivata l’estate. Le vacanze al mare sono magnifiche – finché qualcosa ti sfiora una gamba mentre nuoti. Un attimo di ribrezzo, poi vedi un vecchio sacchetto di plastica che galleggia poco lontano.
Il vortice di pensieri parte: microplastiche, barriere coralline che muoiono, gabbiani che ingeriscono plastica e non sopravvivono – e all’improvviso vedi solo il mare artificiale che abbiamo creato. Il rumore delle onde si confonde con quello della tua eco-ansia. La crisi non si può più ignorare, e nemmeno l’urgenza di un cambiamento del sistema.
Con il circo contemporaneo, una buona dose di ironia e tantissimi sacchetti di plastica, Brüetsch Cie affronta temi come il senso di colpa, la responsabilità e le paure legate al futuro, aprendo uno spazio per la discussione.
Come uscire da un sistema che si sta scavando la fossa da solo? Un appello per una lotta comune e solidale contro l’impotenza. (Alessandra Hitz)
No reason to panic è uno spettacolo pungente e ironico, che propone una visione burlesca dello stato allarmante dei nostri mari e oceani. Affrontando il tema dell’inquinamento da plastica, questa pièce di teatro fisico mette in discussione il ruolo dell’individuo e quello del collettivo, all’interno del quale le responsabilità tendono a confondersi.
Lo spettacolo esplora le nozioni di colpa e di rimpianto — o della loro assenza — di fronte ad atti ecologicamente e socialmente imperdonabili, dando voce a personaggi tragicomici che sfidano il pubblico a giudicarli. (Mathi Le Coultre)
Il gruppo si racconta
Benjamin, Jeanne e Simon frequentano il percorso in teatro fisico presso l’Accademia Dimitri di Verscio.
Il loro spettacolo di 20 minuti, No reason to panic, è stato ideato e messo in scena all’interno del festival delle arti performative per lo sviluppo sostenibile “minuit moins une”, dove ha debuttato nel novembre 2024.
*«nachgefragt» è un’offerta didattica di fanfaluca. Subito dopo lo spettacolo, interpreti e pubblico si incontrano nel luogo della rappresentazione per porre domande, dare feedback o esprimere apprezzamenti. Il formato dura solo 15 minuti e vuole essere un punto di partenza per continuare a discutere di ciò che si è visto anche dopo la fine dello spettacolo.
Volete assistere allo spettacolo con una classe scolastica o un gruppo più grande? Avete bisogno di aiuto nella scelta del programma? Oppure desiderate un’offerta didattica relativa allo spettacolo? Allora contattateci via email: info@fanfaluca.ch