ATD_Flurina_Birri_Sophie!_STUDIO5115_1_©Artur Strupka ATD_Flurina_Birri_Sophie!_STUDIO5115_1_©Artur Strupka

Fin dove saresti dispostə a spingerti per difendere i tuoi valori, la tua coscienza e l’umanità?

Monaco di Baviera, febbraio 1943. Nel tentativo di mobilitare la resistenza contro il nazionalsocialismo, Sophie Scholl e suo fratello Hans vengono arrestati dopo aver distribuito all’Università di Monaco volantini del gruppo di resistenza “Rosa Bianca”. Poco dopo, Sophie viene condannata a morte e giustiziata con la ghigliottina all’età di ventun anni.

Questo adattamento si concentra sull’evoluzione della coscienza di Sophie. Guidata da una profonda convinzione morale, sceglie di difendere la verità, l’umanità e la propria voce interiore.

Il progetto racconta il momento in cui il silenzio non era più un’opzione e l’azione è diventata l’unica alternativa possibile.

Interpretazione: Flurina Birri, Francesco Daglia
Testi: Chaussy U., Überschär, G. R. (2013). Es lebe die Freiheit! | Jens, I. (a cura di). (2023). Hans Scholl. Sophie Scholl. Briefe und Aufzeichnungen. | Scholl, I. (2024). Die Weisse Rose.
Musica: Cello Concerto in E Minor di Edward Elgar | Arabesque No 6 di Bohuslav Martinů (arrangiamento di Flurina Birri) | Zigeunerweisen di Pablo de Sarasate (arrangiamento di Narayana Sieber)

La performance è ispirata alla figura della storica attivista Sophie Scholl (1921-1943)

Considerazioni del gruppo di programma

Wie viel Widerstand passt in einen Körper? «Sophie!» macht Mut, Ohnmacht und Aufbegehren unmittelbar spürbar und erzählt von der Kraft, sich gegen scheinbar Übermächtiges zu stellen. Mit eindringlicher Körperlichkeit bewegt sich das Stück zwischen Anpassung und Widerstand, zwischen Angst und Überzeugung. Es befragt intensiv, ob Haltung nicht gedacht, sondern stets gelebt werden muss – damals wie heute.

Lars Epple

Il gruppo parla di sé

Due occhi neri sotto sopracciglia inarcate, un cappello verde e un naso rosso: così Flurina Birri si presentava al carnevale da bambina. Forse è stata la gioia del movimento, la creazione di piccoli mondi scenici o quel naso da clown ricevuto in dono durante un funerale a risvegliare in lei l’interesse per il circo e il teatro.

Fin da giovane è rimasta affascinata dalla forza espressiva delle persone performer. Il suo percorso artistico è iniziato con la ginnastica e, passando attraverso il tessuto aereo, si è sviluppato in diverse discipline circensi, in particolare nelle arti aeree. Allo stesso tempo, il violino, il pianoforte e la chitarra, così come l’esperienza di suonare in orchestra, hanno plasmato il suo percorso artistico.

Dopo il diploma liceale ha studiato per diventare docente di scuola secondaria presso l’Università di Lucerna e a Trondheim, completando successivamente una formazione professionale come clown ospedaliera presso la Tamala Clown Akademie di Costanza. In seguito ha studiato all’Accademia Teatro Dimitri, dove ha continuato a esplorare le possibilità dell’espressione corporea e della performance teatrale.

*«nachgefragt» è un’offerta didattica di fanfaluca. Subito dopo lo spettacolo, interpreti e pubblico si incontrano nel luogo della rappresentazione per porre domande, dare feedback o esprimere apprezzamenti. Il formato dura solo 15 minuti e vuole essere un punto di partenza per continuare a discutere di ciò che si è visto anche dopo la fine dello spettacolo.

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Volete assistere allo spettacolo con una classe scolastica o un gruppo più grande? Avete bisogno di aiuto nella scelta del programma? Oppure desiderate un’offerta didattica relativa allo spettacolo? Allora contattateci via email: info@fanfaluca.ch

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